ESCURSIONI
Dall'albergo al Catinaccio, Dolomiti
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Escursioni dall'albergo Jolanda al Catinaccio, Dolomiti
Numerose escursioni estive e invernali per i nostri ospiti e appassionati del paesaggio partono direttamente dall'albergo Jolanda.
Di seguito trovate alcuni consigli escursionistici nelle Dolomiti, Catinaccio e Latemar.

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Escursione dall'albergo Jolanda alla malga "Messnerjoch"
Escursione panoramica per tutta la famiglia al rifugio Messnerjoch.
Dal nostro albergo Jolanda, un comodo sentiero forestale (Gschlössltal-Mesnerwies) conduce in direzione nord-est. Dopo circa mezz'ora girare a destra all'incrocio sopra la malga Frommer. Seguire il sentiero n. 1B fino al rifugio Messnerjoch, che si trova direttamente ai piedi del Catinaccio. Per tornare si segue lo stesso percorso.
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Escursione panoramica al Catinaccio
Un'escursione relativamente breve che offre meravigliose viste panoramiche.
All'albergo Jolanda, svoltare a sinistra e seguire il segno 16 attraverso la foresta e ampi prati. All'incrocio successivo, proseguire dritto verso il rifugio Kölner Hütte. Proseguire fino all'incrocio con l'indicatore 1, dove tenere la sinistra e si raggiunge il "Mountain Cinema Eggental". Il punto più alto è stato raggiunto e una leggera discesa conduce al rifugio Messnerjoch con una meravigliosa terrazza panoramica.
Per tornare si segue lo stesso percorso fino il primo incrocio. Al primo incrocio si segue il segno 1B e al secondo incrocio il segno 15 e si arriva alla malga Frommer. Lì segui il segno 1A verso sud, cioè verso il massiccio del Latema e alla locanda Jolanda.
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Nel mondo delle leggende - La sirenetta del Lago di Carezza nelle Dolomiti
Questa escursione vi porta dal Passo di Costalunga sul sentiero n. 21 attraverso il misterioso bosco di Carezza alla Radura di Mezzo (1.840 m) all'incrocio con il sentiero n. 11. Da qui procedete in direzione Lago di Carezza. Si racconta che molti anni fà nel lago vivesse una splendida sirenetta.

Un giorno lo stregone di Masarè la sentì cantare e si innamorò della ninfa. Egli usò tutti i suoi poteri per conquistare la fatina del lago senza riuscirvi. Lo stregone chiese aiuto alla strega Langwerda che gli consigliò di travestirsi da venditore di gioielli, di stendere un arcobaleno dal Catinaccio al Latemar (Dolomiti)e di recarsi quindi al Lago di Carezza per attirare la sirenetta e portarla con sè. Lo stregone ascoltò la strega ma dimenticò di travestirsi. La ninfa rimase stupita di fronte all'arcobaleno colorato incastonato di gemme preziose. Ma ben presto si accorse della presenza del mago e si immerse nuovamente nelle acque del lago. Da allora non fu più vista da nessuno. Lo stregone, distrutto dalle pene d'amore, strappò l'arcobaleno dal cielo, lo scaraventò a terra e gettò tutte le pietre preziose nel lago. Ancora oggi il Lago di Carezza risplende dei stupendi colori dell'arcobaleno. Proseguite sul sentiero n. 10 e quindi n. 7 fino a Nova Levante.

Punto di partenza: Passo di Costalunga
Tempo di percorrenza: 3-4 ore
Dislivello: salita ca. 100 m, discesa ca. 680 m
Grado di difficoltà: facile-media
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Giro dei masi
Questa passeggiata porta alla cappella votiva "Lengeria" e prosegue fino alla "fossa del lupo" da cui si può ammirare lo splendido paesaggio della valle di Tires, dello Sciliar e del Catinaccio.

Fino a 200 anni fa i boschi di questa zona erano popolati da lupi ed orsi. Pare che in questa fossa, profonda 4 metri, nel 1822 sia stato catturato l'ultimo lupo.

Percorso: piazza della Chiesa, sentiero n° 5 fino a "Lengeria", "fossa del lupo", si prosegue sul sentiero n° 1 verso il maso Schiller; sentiero 4/A e sentiero 4/B; si incontra il maso Jocher; sentiero 4/C hotel Rosengarten; sul sentiero 4/D ritorno in centro paese.

Periodo consigliato: da aprile a fine ottobre
Grado di difficoltà: facile
Dislivello: 450 m
Durata: 3-4 h circa
Possibili punti di ristoro
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Sentiero storico di Tires
Dalla chiesa parrocchiale a Tires - ca 20 minuti in macchina dallLalbergo Jolanda - l'escursione esce prima dalla valle attraverso il paese fino a quando la Völsegg-Weg si dirama a destra (cartello con il nome della strada). Proseguire su questa strada fino alla segnaletica del Club Alpino. Seguire le indicazioni per Völsegg fino a quando la passeggiata si dirama a sinistra. Seguite questa discesa e proseguite sul sentiero n. 6A in direzione St. Kathrein fino a raggiungere la strada principale. Attraversare la strada e subito sotto raggiungete il Galgenwiesl. Seguite lo stesso percorso fino al segnavia 6B, che porta al punto panoramico Völsegg. Lì si passa il nuovo edificio e al primo bivio lungo seguire il sentiero che porta al "Thalerbühel" (cartello informativo). A questo punto si sale per il sentiero n. 4 fino a San Sebastiano e poi alla malga Wuhnleger. Da qui seguire le indicazioni per Lavina Bianca (Weißlahnbad) e san Cipriano. Prendi l'autobus per tornare a Tires.

Il percorso storico si snoda attraverso l'intera area comunale abitata di Tires. Nel corso dell'escursione si passano 11 punti di interesse storico, contrassegnati da cartelli e cartelli informativi. Fuori dal paese si trova prima il "Galgenwiesl", l'antico luogo di esecuzione del tribunale. Poi si raggiunge la posizione dell'antico castello di Völsegg. Il tratto successivo tra l'antico castello e il Thalerbühel potrebbe essere il più antico percorso di accesso alla valle, già intrapreso in epoca preromana. Via San Sebastiano e la malga Wuhnleger fino a Lavina Bianca, che dal 1811 è una stazione climatica. Attraverso la casa del parco naturale fino a S. Cipriano, passando per la fornace di calce e mattoni fino alla chiesetta accanto alla strada.

Punto di partenza: chiesa parrocchiale a Tires
Durata: 4,5 h
Dislivello: 670 m
Grado di difficoltà: medio
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Escursione alla malga Hanigerschwaige
Il punto di partenza è il Passo Nigra/Nigerpass - 5 minuti in macchina dall'albergo Jolanda. Dal parcheggio al Passo Nigra (1690 m), si stacca una stradina forestale (segnavia 1 e 7) verso le malghe Baumannschwaige e Hanigerschwaige, che porta in ripida salita nel bosco. A pochi passi dalla Baumannschwaige (1845 m) si attraversa il Rio Schwaiger Bach. All’ombra degli abeti si sale a quota 2000 m, sempre seguendo il segnavia n. 7. Il sentiero sbuca poi, con andamento orizzontale, su ampi prati d’alta quota, corre ai piedi del Gruppo del Catinaccio e delle Torri del Vaiolet, offrendo un’ampia vista sulla Valle di Tires. Per brevi tratti boschivi e ampi prati si scende alla valletta della malga Hanigerschwaige (1908 m).
Per il ritorno si può ripercorrere l’itinerario dell’andata oppure completare il percorso ad anello, scendendo direttamente a piedi in Valle di Tires. Poco prima della malga Hanigerschwaige, una strada sterrata che entra nel bosco si collega alla strada che sale al Passo Nigra.

Punto di partenza: Passo Nigra/Nigerpass
Durata: 2-3 h
Dislivello: 270 m
Grado di difficoltà: facile

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Escursione al rifugio Tschafon e Cima Volsegg
Punto di partenza è la località Weisslahnbad a monte di San Cipriano, all’imbocco della Valletta Ciamin - ca 20 minuti in macchina dall'albergo Jolanda. Il sentiero 4A porta in direzione ovest fino alle prime case; lasciato l’asfalto, si sale lungo la strada forestale "Wuhn". Superato un breve tratto di bosco, ecco i prati Wuhnleger col Laghetto di Wuhn in cui si specchiano le cime del Catinaccio e le Torri del Vaiolet. A lato monte, subito prima del laghetto, si stacca il sentiero n. 4 che sale ripidamente a un bivio con un crocifisso in legno. Il sentiero sterrato è piu breve, ma più ripido; il sentiero 4A e piu lungo, ma anche piu comodo e con un paesaggio più attraente. Numerose sono anche le panchine per una sosta. Più a monte attraversiamo un bosco di mughi e raggiungiamo la sella col rifugio Tschafon (1738 m). Dal rifugio un sentiero porta in una ventina di minuti alla vicina Cima Völsegg (Völseggspitze). Dalla vetta costituita da due ampi balconi rocciosi si gode una vista straordinaria. La sporgenza rocciosa a nord si affaccia sulla Valle d’Isarco e sull’altopiano di Fie. Quella orientale, a sinistra, è la vetta vera e propria che si protende alta con la sua croce sopra la Valle di Tires. Da qui si gode una vista unica sulla Valle di Tires e sulla conca di Bolzano. Il percorso di rientro passa per il rifugio Tschafon, per scendere in direzione nord, lungo il crinale che si affaccia su Ums (segnavia n. 4). Il sentiero scende a tornanti per un bosco di abeti in direzione ovest, puntando su Schönblick. Qua e la, la vista si apre su Fiè e sul Castello Prosels. Da Schönblick si prosegue verso Völsegg sul sentiero 6U. All’altezza del pilone votivo detto Völsegger Bild si sale sul sentiero n. 4, leggermente, ma costantemente, fino a una strada forestale. Al bivio per la chiesetta di San Sebastiano, si rimane sulla strada forestale. Dopo un breve tratto in discesa si giunge al Laghetto di Wuhn e agli alpeggi del succitato Wuhnleger. Da li si torna sul sentiero in salita ai parcheggi di Weisslahnbad.

Punto di partenza: Weisslahnbad
Durata: 5 h
Dislivello: 830 m
Grado di difficoltà: difficile

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Escursione al Rechter Leger in Val Ciamin
Punto di partenza di questa escursione è a San Cipriano - ca 15 minuti in macchina dall'albergo Jolanda. Seguiamo la comoda strada principale che sale al Passo Nigra/Nigerpass fino al bivio sul lato sinistro della strada forestale, poco a monte (indicazione «Tschamintal»). Dopo un iniziale tratto quasi in piano, la strada sale ai prati di Rungun, dai quali si gode d'una splendida vista su tutta la Valle di Tires. Lungo il percorso, diverse panchine invitano a sostare per ammirare il paesaggio. La strada prosegue girando attorno al costone boscoso ed entra nella Valletta Ciamin. Poco piu avanti, si incontra una barriera e poco prima del secondo cancello, si nota un ripido sentiero proveniente da Lavina Bianca/Weisslahnbad e dalla malga Tschaminschwaige (1175 m). Anche questi luoghi si possono assumere come validi punti di partenza per lescursione, grazie alla dotazione di ampi parcheggi. Entrando nella verde Valletta Ciamin, giungiamo ad un'ampia piazzola con un bivio che porta a destra nel bosco. Noi proseguiamo diritto fino a superare, poco dopo, il Rio Ciamin/Tschaminbach. La strada si fa più ripida fino ad arrivare a una piccola radura (Schaferleger) con una panchina. Piu avanti, passato per la seconda volta il Rio Ciamin su un ponte, giungiamo al Rechter Leger con una piccola baita in legno. Nel prato davanti alla baita ce un bel crocifisso intagliato ed una panchina accanto. Di qui lo sguardo spazia sul bel panorama delle cime e le anticime del Gruppo del Catinaccio, in particolare verso la Cime del Principe (Grasleitenspitze 2672 m) e quella di Valbona (2824 m). Per tornare si segue lo stesso percorso.

Punto di partenza: San Cipriano
Durata: 3,5 h
Dislivello: 470 m
Grado di difficoltà: medio



 


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